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Lettera del Presidente e dell'AD

 

Consideriamo l’anno appena chiuso molto soddisfacente: nel raggiungimento dei nostri obiettivi economico finanziari, nella realizzazione e consegna delle nostre opere, dei progetti e nell’innovazione dei prodotti.

 

presidente_0.jpgAl quarto compleanno dell’attività di reporting di Ansaldo STS sulla sostenibilità, pensiamo che la cultura della crescita sostenibile si sia sviluppata sempre più, all’interno della nostra realtà aziendale e nelle sue diverse sedi, non per la casualità di operare in un settore già fortemente orientato da queste tematiche, ma più come scelta strategica determinata e consapevole dell’importanza che può avere nelle relazioni con tutti i nostri Stakeholder.

Ci occupiamo di sostenibilità perché operiamo in un settore che favorisce l’impiego di mezzi a basso impatto ambientale e perché convinti che comportamenti atti a integrare la sostenibilità nel business evidenziano migliori risultati nel tempo, se non altro nella loro attendibilità e durata. Ansaldo STS valorizza questi comportamenti perché la sostenibilità è intrinseca alla nostra missione, ossia allo sviluppo dei sistemi di trasporto ferroviario e metropolitano attraverso prodotti e soluzioni sempre più evoluti, sicuri e rispettosi dell’ambiente che, garantendo sicurezza ed efficienza degli impianti, contribuiscono a migliorare la vita quotidiana di coloro che direttamente o indirettamente vi entrano in contatto.

Il 2012 è stato un altro anno complesso per lo scenario internazionale e il perdurare della situazione di crisi finanziaria, specialmente europea, ha acuito la crescente competizione tra le organizzazioni che operano anche nel nostro settore, sebbene sia confermata la crescita, a livello globale, stimata a circa il 3% su base annua per i prossimi 3 anni. È proprio in anni come questi che misuriamo la nostra capacità di sviluppare e mantenere le posizioni di vantaggio sul mercato e di raggiungere i nostri obiettivi nel lungo periodo. Il settore in cui operiamo, ma ancor di più le nostre referenze e tecnologie, ci consentono la ricerca di quel miglioramento continuo cui vogliamo tendere nelle nostre scelte quotidiane e strategiche.

Consideriamo l’anno appena chiuso molto soddisfacente: nel raggiungimento dei nostri obiettivi economico finanziari, nella realizzazione e consegna delle nostre opere, dei progetti e nell’innovazione dei prodotti.

Siamo orgogliosi dei nostri successi, talvolta meno evidenti al mercato finanziario, ma fondamentali per tutti i nostri Stakeholder: la consegna e messa in servizio, dopo solo circa 36 mesi, della linea metropolitana automatica per l’università delle donne di Riyadh; la consegna della metro di Genova e dell’impianto di segnalamento CBTC di Chengdu in Cina; e agli inizi del 2013, la messa in servizio di metropolitane automatiche quali Milano linea 5 e Brescia.

A questi risultati si aggiungono poi quelli dati dagli sviluppi tecnologici delle nostre idee e ricerche, apprezzati dai clienti, come motore per affrontare le nuove sfide del mercato in termini di efficienza e sicurezza, per investire sulle nostre future e nuove posizioni di leadership, come il sistema Satellitare (contratto in Australia) o il Tramwave (accordo con i fornitori cinesi e partecipazione a nuove gare).

Notiamo con piacere quanto tutto il management di Ansaldo STS stia facendo in termini di consapevolezza e sensibilizzazione interna nei confronti della sostenibilità, sviluppando ancor più la cultura aziendale e gettando le basi per un approccio più sistematico alla crescita sostenibile.

Per questo Ansaldo STS si è dotata del Comitato per la Sostenibilità, al quale partecipano i responsabili di ogni funzione chiave, con lo scopo di definire la strategia e verificarne i risultati. La consapevolezza condivisa in quest’ambito favorisce lo sviluppo di idee ed azioni, ma ancor più consente di raccogliere positivamente gli stimoli esterni, come quelli dati dalla partecipazione attiva all’UN Global Compact e al Global Compact Network Italia; oltre che mantenere gli impegni assunti in termini di attenta rendicontazione ed interpretazione delle nostre prestazioni, ridefinendo, se necessario, i nostri obiettivi attraverso il Bilancio di sostenibilità e il Carbon Disclosure Project.

È il mercato che lo chiede: sono i clienti che sempre di più, anche nell’ambito degli stessi bandi di gara, ci chiedono evidenza dell’attenzione che poniamo nell’esercitare le nostre attività in modo responsabile, per garantire la crescente o per lo meno costante qualità delle nostre soluzioni e prodotti. Per questo dobbiamo prestare sempre più attenzione alle prestazioni dei nostri fornitori e alla motivazione dei dipendenti, nel rispetto di performance economiche integrate con quelle etiche, sociali e ambientali.

Il Bilancio di Sostenibilità di quest’anno riprende questa visione e ci spinge a rifl ettere sui progressi realmente effettuati, fornendo l’opportunità di poter comunicare agli Stakeholder la corretta percezione della nostra strategia in merito ai comportamenti sostenibili, a dimostrazione dell’affidabilità delle nostre scelte e strategie, oltre che dell’evidenza della nostra passione per quello che facciamo.

PansaIl Bilancio di sostenibilità del 2012 si concentra quindi nell’evidenziare al meglio le iniziative e le buone pratiche che le persone della nostra azienda sono dedite a realizzare, sempre più in un’ottica di gestione integrata di tutti gli aspetti sopra citati.

Possiamo definirle semplicemente buone pratiche, ma in realtà sono “l’innovazione del nostro approccio sostenibile”: lo sviluppo di nuove tecnologie, soluzioni e processi industriali, di governance, oltre che di gestione delle risorse e dei rapporti con gli Stakeholder esterni.

Ricordiamo pertanto nuove iniziative come quella dei Future Leaders, come processo di selezione e sviluppo del personale, a livello internazionale e su base di candidatura volontaria; oppure lo sviluppo di sistemi di customer satisfaction per il servizio reso all’utenza finale di importanti linee da noi realizzate; o ancora la sensibilizzazione dei nostri fornitori nella gestione della catena di fornitura, in risposta a specifici requisiti di sostenibilità; o, in ultimo, la continua attenzione nella raccolta dei feedback del mercato finanziario per indirizzare al meglio la comunicazione e trasparenza del management.

La crescita del business è il risultato della gestione integrata di tutti gli aspetti che con lo stesso interagiscono, e quelli citati sono solo esempi che dimostrano la nostra convinzione circa l’importanza della sostenibilità nel modello di business di Ansaldo STS: fortemente infl uenzato dalla gestione delle risorse immateriali (c.d. intangibile assets) intese come insieme delle conoscenze intellettuali e dei valori, del patrimonio umano, relazionale e organizzativo; elementi che fanno di una organizzazione e delle sue strategie una realtà destinata a durare e costruire valore nel tempo.

Sappiamo quindi che non c’è sviluppo senza ricchezza, ma è anche chiaro che la possibilità di garantire la creazione di ricchezza non ha basi solo economiche, ma passa attraverso la sana ambizione di un management che ha una corretta lettura del presente e un’adeguata visione del futuro, che tende a quell’equilibrio tra obiettivi economico-finanziari e qualità di vita di chi giornalmente si rapporta con noi e delle nostre famiglie.

 

 

Sergio De Luca
CEO Ansaldo STS S.p.A.

Sergio De Luca  CEO Ansaldo STS S.p.A.

Alessandro Pansa
Presidente Ansaldo STS S.p.A.

Alessandro Pansa Presidente Ansaldo STS S.p.A.